Ampio locale situato al centro del complesso monastico bramantesco originariamente refettorio dell’ordine Cistercese, il cui ordine fu chiamato a sostituire quello Benedettino, che già da lungo tempo abitava il vecchio monastero legato alla Basilica di S. Ambrogio, su incarico dello stesso Ludovico il Moro.
Nel progetto originale di Donato Bramante il refettorio era stato concepito al centro di una pianta a quattro chiostri, di cui solo due rimangono: il chiostro ionico e quello dorico.
La volta dell’attuale Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore riporta ampi affreschi della prima metà del ‘500 raffiguranti motivi geometrici intervallati da motivi allegorici e figure fantastiche fra cui ippogrifi, tritoni, centauri dragoni e ippocampi alati. Nei tondi centrali, sorretti da quattro angeli, sono rappresentati a partire dall’ingresso dell’ex refettorio: un fiore marrone, le insegne abbaziali del monastero di S. Ambrogio (mitra e pastorale), un altro fiore e infine lo staffile di Ambrogio.

Sulla parete di fronte è posto il capolavoro di Callisto Piazza (1545), l’affresco parietale ispirato alle Nozze di Cana che nel 1845, in occasione della trasformazione del monastero in ospedale militare, venne staccato e depositato, prima presso il museo di Brera e successivamente sulla parete intermedia dello Scalone della Biblioteca Braidense. Solo nel 1933, per volere delle autorità accademiche dell’Università Cattolica, i tre scomparti che compongono l’affresco furono riportati nella loro collocazione originaria e sotto la direzione dell’Architetto Aldo Muzio, che seguì i lavori di trasformazione dell’allora ospedale militare in quello che oggi è l’ateneo cattolico più grande d’Europa, furono restituiti alla luce anche gli affreschi della volta intonacata nel 1845. Nell’atrio è collocata l’Immacolata, opera in cemento realizzata nel 1933 dal Manzù. In quest’aula, che può contenere fino a cinquecento persone, si svolgono le cerimonie più importanti dell’Ateneo: dall’Inaugurazione dell’Anno Accademico alle Laurae Honoris Causa conferite a studiosi e personaggi di spicco.
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