Con il Forum Italiano Sicurezza Gas 2009, il CIG (Comitato Italiano Gas) si propone, come da tradizione, di fornire risposte efficaci e costruttive ad una serie di domande su alcune delle problematiche più rilevanti e attuali per il settore gas. L’attività del Comitato nel settore, consolidata nel tempo e riconosciuta a tutti i livelli istituzionali, sta conoscendo negli ultimi tempi livelli operativi mai raggiunti prima.
L’attività normativa indotta dalle più recenti delibere dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, le collaborazioni con i Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Interni, sono solo alcuni degli esempi più rilevanti, non dimenticando l’attività svolta a vari livelli sui tavoli europei. Ma bisogna sottolineare che sono soprattutto le Società operanti nel settore e le Associazioni di categoria che le rappresentano, a testimoniare l’importanza del compito svolto da CIG attraverso la loro partecipazione attiva al lavoro di normazione all’interno dei Comitati Tecnici Europei e delle Commissioni nazionali.
Una risposta dunque che oggi si concretizza anche nell’organizzazione di un evento, il Forum appunto, che mostra di divenire un “focal point” nell’ambito del quale i soggetti qualificati potranno intraprendere un dibattito proficuo e presentare le novità maggiormente significative e attuali in tema di regolazione, innovazione tecnologica e sicurezza del gas. Non vi è alcun dubbio che la forza e il futuro di un settore, oggi più che mai, dipendano anche da come vengono assorbite dalle sue varie componenti, gli impatti derivanti dall’azione di interventi legislativi, regolamentari e normativi.
Una risposta inoltre che intende a maggior ragione ribadire, evidenziandolo a tutti gli operatori del settore, che cultura della sicurezza e business non sono concetti tra loro antitetici, ma che, al contrario, poter contare su miglioramenti della sicurezza in un mercato concorrenziale come quello attuale del gas - o ancor meglio in un contesto più generale in cui tale istanza rappresenta una delle esigenze primarie - è certamente un valore aggiunto in grado di ripagare anche dal punto di vista economico.
Una risposta, infine, che vuole sollecitare e richiamare tutti i soggetti coinvolti, ciascuno per la propria parte, a un confronto e a un’operosità che richiedono coordinamento e determinazione, ripensando e perfezionando alla luce dei cambiamenti futuri tutto quanto già è stato fatto in materia di sicurezza. Ciò in una prospettiva in cui “la regola”, pur nel suo evolversi, costituisce il punto di partenza e rappresenta l’elemento di stabilità.
Infatti, come dimostrano anche tutta una serie di incidenti occorsi negli ultimi tempi, nonostante l’impegno prestato dalle istituzioni e dal settore in materia di implementazione della sicurezza nelle utilizzazioni del gas, il problema è sempre attuale E’ necessario quindi produrre un ulteriore sforzo collettivo, concertato, per intervenire alle radici, facendo si che gli impianti alimentati a gas, nascano già sicuri e che il necessario grado di sicurezza venga poi mantenuto, per essi e per gli apparecchi utilizzatori, e per tutto il periodo d’esercizio, agli appropriati livelli.
In una parola, è necessario fare sistema.
Stiamo parlando di miglioramento della professionalità degli operatori, controlli in campo, manutenzione ma anche di corretta informazione ai cittadini. Ciò ci porta ad affermare che in materia di sicurezza ognuno deve sforzarsi di fare la sua parte meglio e ancor di più che in passato. Questo assume un’importanza decisiva in un settore che coinvolge numerosi attori: i produttori, i distributori, i clienti finali e anche i lavoratori, soggetti tutti collegati l’un l’altro da un’imprescindibile ragnatela di responsabilità. |